Cos'è l'anedonia?

Anche quest’anno l’estate è in dirittura d’arrivo. Rispetto alla scorsa stagione alcune cose sono cambiate. Ci siamo abituati a portare le mascherine, a tenere le giuste distanze, abbiamo aderito alla campagna vaccinale, siamo stati praticamente fagocitati dall’emergenza pandemia, con tutte le conseguenze del caso.

Molti a questo punto dell'estate sono riusciti, nonostante tutto, a rilassarsi, ad andare in vacanza, a superare il periodo stressante post pandemia. Molti altri invece non hanno avuto questa opportunità e si ritrovano con l'umore sotto i piedi. Altri invece stanno ancora combattendo con le vicissitudini che questo periodo ha portato nelle loro vite.

Eh sì, perché al di là delle vite patinate raccontate sui social network c'è la vita reale, e la vita reale per molte persone non è così semplice come per altre. Anche se sui social sembriamo tutti belli, felici, realizzati talvolta la realtà nasconde altro. Alcuni esperti descrivono la nostra capacità di stare bene e godere della vita, sia in termini edonici che eudaimonici. Ma cos'è la funzione edonica? E perché non tutti riescono ad usarla? (A dispetto di quel che appare...) La funzione edonica è descritta come la quantità totale di piacere che è possibile ottenere da una singola attività, mentre quella eudaimonica è la capacità di trovare piacere in ciò che si fà con lo scopo di realizzarsi come persone. La depressione, ad esempio, riduce queste capacità, infatti i circuiti del piacere del cervello possono essere modificati e questo si può verificare negli stati depressivi, pertanto è probabile che l'anedonia presenti il suo conto.

La maggior parte delle persone sa come rendere piacevole la quotidianità. Si aspettano quindi che certe cose nella vita li rendano felici. Forse ti piace andare in bicicletta, ascoltare i suoni delle onde del mare, ammirare un tramonto o semplicemente tenere per mano qualcuno . Alcune persone però perdono questa capacità di provare gioia, di apprezzare anche le piccole cose che una volta le rendevano felici e ad un tratto non sono più divertenti o piacevoli. Questa è l’anedonia che si può distinguere in due diverse tipologie

Anedonia sociale: quando non si ha piacere a trascorrere del tempo con altre persone.

Anedonia fisica: quando si sviluppa un’avversione alle sensazioni fisiche. Quando un abbraccio ti fa sentire vuoto piuttosto che nutrito. Quando i cibi preferiti hanno un sapore blando e così via. Una teoria alternativa suggerisce che l'anedonia provenga non da una ridotta capacità di provare piacere, ma piuttosto dall'incapacità di sostenere buoni sentimenti nel tempo. In altre parole, il piacere viene sperimentato pienamente, ma solo brevemente, non abbastanza a lungo da sostenere l'interesse o il coinvolgimento nelle cose. Sapere cos’è l'anedonia ti permette di riconoscerla e di fare delle scelte che ti permettano di andare oltre ed affrontarla. Ti è mai capitato di sentirti così?




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